Eccetto che nelle pubblicità di particolari yogurt o qualche volta per caso nell’ambulatorio del proprio medico di famiglia, di norma è alquanto inusuale sentir parlare di “microbiota intestinale”. A livello strettamente linguistico, si tratta di una parola veramente curiosa: identifica quelle “microscopiche forme di vita” che “convivono” nel nostro intestino. Un vero “mondo in miniatura”, che permette al nostro sistema digerente di funzionare al meglio. Per saperne di più, abbiamo fatto due chiacchiere con la dott.ssa Chiara Cottinelli della Farmacia San Carlo di Rovato.
Dottoressa, cosa compone questo “microbiota”?
Batteri soprattutto, ma anche virus, funghi e protozoi. Benché possano sembrare elementi potenzialmente dannosi per il nostro organismo, la loro presenza è fondamentale per far sì che la digestione dei cibi avvenga correttamente.
Che vantaggi potrebbero mai portare batteri o virus al nostro intestino?
Se in equilibrio tra loro – dunque in quantità e concentrazioni adeguate – questi microorganismi favoriscono il corretto processo digestivo, regolano il metabolismo e il senso di sazietà, interagiscono con le nostre difese immunitarie aiutandole nell’eliminazione delle tossine e contribuiscono a sintetizzare varie vitamine, soprattutto la B12, essenziale per la produzione di globuli rossi – che “traghettano” l’ossigeno alle nostre cellule – e per la formazione del midollo osseo.
E questa condizione vale per chiunque?
Certamente, ma con alcuni distinguo. Nell’intestino di ciascuno esiste un microbiota che svolge queste essenziali funzioni, ma la sua composizione e le condizioni del suo equilibrio cambiano straordinariamente di persona in persona, anche in ragione di differenti abitudini alimentari e di alternativi stili di vita.
Come fare dunque ad essere certi che nel mio intestino questi piccoli organismi stiano facendo il loro dovere?
Semplicemente sottoponendosi ad un esame davvero elementare, come l’analisi del microbiota intestinale. Si tratta di un test a cui ci si può sottoporre in qualsiasi momento, anche se particolarmente consigliato per chi soffre di problemi di digestione – come coliti, diarree e stipsi –, in presenza di disturbi intestinali cronici – come la sindrome dell’intestino irritabile –, se in sovrappeso o se si soffre di allergie, infezioni, infiammazioni o malattie autoimmuni. Insomma, ogni condizione di malessere che il nostro corpo segnala potrebbe potenzialmente derivare o comportare un’alterazione del microbiota.
Questi test si trovano anche in farmacia?
Assolutamente sì. Farmacia San Carlo si affida da anni a Biomaplan, un test semplice, non invasivo e adatto a tutti, che prevede la raccolta di un campione fecale a casa, la consegna di quest’ultimo al proprio farmacista e la compilazione di un questionario sul proprio stile di vita. A questo punto, una volta prodotto un report dettagliato, sarà possibile costruire un percorso di miglioramento e di benessere grazie ai consigli utili per correggere le proprie abitudini alimentari ed eventualmente individuare dei percorsi di integrazione.
Per maggiori informazioni e per prenotare sin da subito il test Biomaplan per conoscere lo stato di salute del proprio microbiota intestinale, la farmacia san Carlo vi attende a Rovato, in piazza Cavour, n. 14.
Tel. 030 772 1100
Leonardo Binda