Rovato compie un passo storico nella gestione della sicurezza pubblica, diventando il primo Comune della provincia di Brescia ad adottare il Taser per la Polizia Locale. Un’iniziativa innovativa, fortemente voluta dall’assessore alla Sicurezza Pieritalo Bosio e approvata dal Consiglio comunale, che punta a rafforzare la tutela di cittadini e agenti, fornendo loro uno strumento efficace per affrontare situazioni di pericolo.
Il Taser, dispositivo capace di emettere impulsi elettrici attraverso dardi, ha lo scopo di immobilizzare temporaneamente un soggetto, evitando lo scontro fisico diretto. Il valore principale di questa tecnologia, tuttavia, risiede nel suo potenziale deterrente: spesso, la semplice estrazione del dispositivo è sufficiente a far desistere individui aggressivi, riducendo così il rischio di escalation violente. Questo aspetto è particolarmente rilevante per un corpo di Polizia Locale, il cui compito quotidiano include il mantenimento dell’ordine pubblico e la gestione di situazioni critiche.
Naturalmente, l’introduzione di uno strumento di tale portata richiede un elevato grado di responsabilità. Proprio per questo, gli agenti di Rovato seguiranno una formazione specifica, mirata non solo all’uso tecnico del dispositivo, ma anche alla gestione psicologica delle situazioni in cui il Taser potrebbe rivelarsi necessario. La formazione comprenderà, inoltre, un modulo di primo soccorso per garantire un intervento adeguato in caso di reazioni avverse, come già avviene per altri strumenti di difesa come lo spray urticante.
L’adozione del Taser si inserisce in un quadro più ampio di modernizzazione della sicurezza locale. L’assessore Bosio ha sottolineato come l’arma possa contribuire a un maggiore controllo delle situazioni ad alta tensione, prevenendo il ricorso a interventi più cruenti: “Molte volte basta la sua presenza per evitare che la situazione degeneri.” Il messaggio è chiaro: dotare gli agenti di strumenti moderni non significa militarizzare il territorio, bensì garantire un’azione più efficace e proporzionata nelle situazioni di rischio.
Di fronte a una criminalità sempre più imprevedibile, la scelta di Rovato appare coraggiosa e lungimirante. In un contesto in cui la sicurezza è un tema sempre più sentito, il Taser si configura come una soluzione equilibrata tra tutela dell’ordine pubblico e rispetto dei diritti individuali. Con questa iniziativa, la nostra Città si pone all’avanguardia, tracciando una strada che potrebbe presto essere seguita da altre amministrazioni locali, nella consapevolezza che innovare significa proteggere meglio la comunità. Non sfruttare la tecnologia che oggi ci offre la possibilità di utilizzare strumenti moderni ed efficaci, come la pistola taser, sarebbe miope poiché rappresenta uno strumento idoneo a garantire sia gli stessi operatori che gli altri.
L’adozione del Taser da parte delle forze di polizia ha suscitato dibattiti riguardo alla sua efficacia e sicurezza. A livello globale, il Taser è utilizzato da circa 17.500 forze di polizia, supportato da oltre 800 studi indipendenti che ne analizzano l’impiego. Secondo dati forniti dal produttore, Axon, l’uso del Taser avrebbe contribuito a salvare circa 275.000 vite, evitando l’uso di forza letale in situazioni critiche (come riferito da un articolo del Sole 24 Ore del 15 marzo 2023). In Italia, a un anno dall’introduzione del Taser, è emerso che in oltre l’80% dei casi la sola estrazione dell’arma è stata sufficiente a neutralizzare il soggetto, senza la necessità di utilizzarla effettivamente. Attualmente, sono in dotazione circa 5.000 dispositivi distribuiti in circa 200 comuni italiani (Fonte agenzia Dire).
Mauro Ferrari