Nell’avvicinarsi la fine dell’anno arriva sempre il momento in cui ci si ferma un poco a riflettere; su cosa si è riusciti a fare, quanto è rimasto indietro e quello che ci si aspetterebbe (e augurerebbe) di raggiungere in quello nuovo, in altre parole si può dire che questo è il mese delle riflessioni, considerazioni, aspettative, sogni e desideri e chi più ne ha più ne metta. Con un volta di fantasia immagino pertanto la nostra bella capitale franciacortina e le sue affascinanti frazioni…riflettere come di fronte a uno specchio, dinnanzi al quale non si possono celare a lungo i difetti ma in ugual modo è bello vederne spiccare i pregi. Come il mondo non sia perfetto è sotto gli occhi di tutti e altrettanto che le cosiddette “isole felici” hanno più possibilità di esistere nelle nostre fantasie più ottimistiche piuttosto che su un reale planisfero, tuttavia, il segreto della felicità potrebbe semplicemente risiedere nell’avere un atteggiamento positivo verso il prossimo, il destino e, naturalmente, nei confronti del posto in cui viviamo, fosse solo perché se lo trattiamo bene succederà di conseguenza lo stesso per noi stessi.Tenendo questo bene in considerazione la nostra Rovato apparirà certo ancor più meritevole delle nostre attenzioni e premure, consapevoli di come essa possa essere poi splendente o meno secondo il modo con cui l’abbiamo considerata e trattata ma, soprattutto, per come abbiamo intenzione di procedere nel suo e nostro avvenire poiché se riflettiamo bene nel mettersi davanti allo specchio per constatare la propria immagine, in esso non potrà che apparire al suo fianco quella di tutti noi, nessuno escluso, senza dimenticare che dipenderà da ciascuno secondo le proprie capacità il suo grado di splendore o di opacità. Buon anno nuovo a Rovato e tutti noi, con un sincero augurio di buona fine e buon principio perché, come recita un vecchio ma sempre attuale adagio, chi ben comincia è a metà dell’opera.

Giuseppe Agazzi