Grazie ai fondi PNRR destinati alle discipline STEM (termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio) l’Istituto L. Gigli di Rovato ha avviato una serie di corsi professionalizzanti in ambito ingegneristico e tecnologico, con l’obiettivo di offrire agli studenti competenze pratiche e aggiornate sulle nuove frontiere della tecnologia. Tra le iniziative più innovative spicca il Corso Droni, un percorso formativo che ha guidato i partecipanti dalla teoria alla pratica, permettendo loro di costruire e programmare un drone FPV personalizzato.

Il corso ha avuto un approccio strutturato e progressivo, partendo da una panoramica storica sui primi droni impiegati durante la Prima Guerra Mondiale fino alle sofisticate tecnologie odierne. Gli studenti hanno acquisito solide basi teoriche, affrontando temi come i principi del volo, l’elettronica a bordo, le normative di sicurezza, l’influenza delle condizioni meteorologiche e la manutenzione dei dispositivi. Inoltre, il programma ha previsto un approfondimento sulle differenze tra droni commerciali e quelli FPV auto-costruiti, fornendo competenze concrete per la loro progettazione, configurazione e utilizzo.

Un aspetto fondamentale del corso è stato l’impiego di un simulatore di volo, che ha permesso agli studenti di apprendere le prime manovre in un ambiente sicuro e controllato, prima di cimentarsi nel volo reale. Questo metodo ha facilitato un apprendimento graduale, riducendo i rischi e aumentando la consapevolezza tecnica dei partecipanti.

A ideare e coordinare il corso è stato un docente dell’istituto, il Professor Ferdinando Pellicore, che ha voluto offrire agli studenti un’opportunità formativa di alto livello, capace di coniugare teoria e pratica:

“Nell’organizzazione dei corsi STEM per gli alunni, ho voluto inserire il corso droni, ritenendo importante far conoscere questa tecnologia e le sue innumerevoli applicazioni. Inizialmente pensavo a un approccio più ludico, ma poi mi sono chiesto: perché non permettere ai ragazzi di costruire un drone, programmarlo e personalizzarlo? Così ho coinvolto Andrea Di Natale, esperto del settore, che ha guidato gli studenti nella costruzione e messa a punto del loro drone. Sono soddisfatto dell’entusiasmo con cui i ragazzi hanno partecipato, concludendo la prima fase del corso con la costruzione e il primo volo del loro drone.”

L’iniziativa si inserisce in un panorama sempre più orientato all’innovazione tecnologica, preparando gli studenti alle sfide del futuro e offrendo loro competenze richieste in ambito industriale e commerciale. L’auspicio è che corsi come questo possano continuare a stimolare la curiosità e l’ingegno delle nuove generazioni, avvicinandole alle professioni emergenti legate al mondo della tecnologia avanzata.

Mauro Ferrari