È stata convocata, lo scorso 3 aprile, una conferenza stampa congiunta delle liste civiche Rovato Vale e Rovato W, la prima rappresentata in Consiglio comunale dal capogruppo Renato Bonassi e da Andrea Giliberto, la seconda dal capogruppo Stefano Fogliata e da Luciana Buffoli.
Una conferenza stampa per denunciare la situazione di “disagio istituzionale” che entrambi i gruppi si trovano ad affrontare durante le sedute del Consiglio Comunale nell’ambito del dibattito politico su questioni importanti e di interesse per la cittadinanza.
Il consigliere Giliberto spiega come prima cosa che «… al di là delle diverse vedute sui singoli temi, pare che il Consiglio Comunale sia visto dalla maggioranza quasi come una perdita di tempo dove, se ci deve essere una discussione di temi, questa debba avvenire in modo contenuto. La presidente del Consiglio Roberta Martinelli, inoltre, ritiene di dare la parola ai consiglieri previo una sua valutazione a priori sulla pertinenza dell’intervento, andando sostanzialmente ad esercitare una certa ingerenza e condizionando l’intervento dei consiglieri di minoranza. Il sindaco Tiziano Belotti, a sua volta, si permette di aggredire verbalmente un consigliere a turno con rimproveri e reprimende verticali; interventi violenti come quelli accaduti in occasione dell’ultimo Consiglio del 27 aprile scorso».
Le due liste sottolineano come la maggioranza, quando sottoposta a pressione politica con richieste di spiegazioni precise in merito a certe scelte, si mostri sempre aggressiva e nervosa. Gli interventi della minoranza sono spesso domande di approfondimento e richiesta di spiegazioni in merito alle scelte che si intendono prendere. Affermano come sia un loro diritto, in quel luogo e con quel ruolo, fare questo tipo di interventi in quanto finalizzati a dare risposte ai cittadini sulla gestione della cosa pubblica.
Per esempio, con riferimento all’ultimo Consiglio, in quella sede sono state fatte domande in merito alla decisione di vendere la farmacia comunale: sono stati chiesti i motivi e cosa si intendesse fare del personale e dei proventi di questa vendita. Tutte sollecitazioni di merito alle quali il sindaco ha risposto con attacchi verbali, chiudendo i microfoni, frustrando così il dibattito politico, che non è mai stato pretestuoso da parte della minoranza.
Il consigliere Fogliata ha sottolineato il forte disagio istituzionale rimarcando che, se il sindaco rappresenta lo stato, i consiglieri rappresentano i cittadini e come tali devono essere rispettati nelle loro funzioni.
«Il destino di una farmacia comunale – continua Fogliata – al di là delle scelte che saranno fatte, più o meno condivisibili, merita approfondimento e non una risposta da parte del primo cittadino come “Ho di meglio da fare” con relativa chiusura dei microfoni. Si tratta di patrimonio pubblico sul quale si intende avere maggiori chiarimenti e dettagli. Cosa avrebbe di meglio da fare il sindaco che non presiedere un Consiglio Comunale da lui convocato in quel giorno? La richiesta era di capire l’impiego dei soldi pubblici ricavati dalla vendita. Trovo inaccettabile che, il giorno prima, in commissione mi vengano dette delle cose e il giorno dopo in consiglio tutt’altre. Avrei preferito che Belotti avesse ammesso di non avere ancora un piano definito di spesa per questi fondi».
«Vogliamo quindi denunciare questo tipo di clima perché pensiamo che non faccia bene né alla maggioranza, né alla minoranza, ma soprattutto alla cittadinanza ed anche in termini di immagine istituzionale. Questo comportamento è mancanza di rispetto, non solo verso noi consiglieri, ma verso i cittadini che rappresentiamo. Noi minoranze rappresentiamo coloro che ci hanno eletto e l’Amministrazione, che dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza, invece di dare risposte pertinenti, tratta i temi importanti buttandoli in “caciara”».
Anche la consigliera Luciana Buffoli rincara la dose: «Quando si vanno a toccare argomenti delicati, ci tolgono la parola e ci mortificano; non c’è alcun rispetto per la minoranza che è comunque un’istituzione garantita dal regolamento».
Il capogruppo Renato Bonassi ha criticato l’operato della presidente del Consiglio Roberta Martinelli: «Non ci ha permesso di fare la dichiarazione di voto, vuole giudicare il pensiero della minoranza. Noi vorremmo avere solo la possibilità di discutere dei punti importanti che riguardano le scelte politiche della maggioranza. La questione della vendita della farmacia è stata portata in Consiglio ma il sindaco ha detto di non essersi confrontato con la maggioranza sulla destinazione degli introiti provenienti dalla vendita. Quindi è solo il sindaco che decide o nella maggioranza ci sono degli scricchiolii?».
Sulle motivazioni di convocazione della conferenza stampa, entrambi i gruppi hanno evidenziato di essere accomunati sia dal disagio istituzionale denunciato, ma anche dal desiderio di fare critiche costruttive con una visione comune d’intenti sul modo di fare politica.
Conclude Bonassi: «Vogliamo far conoscere questo problema ai cittadini, al di fuori di quelle sedi istituzionali dove ci viene tolta la possibilità di esprimerci; il nostro interesse è ottenere quel rispetto istituzionale che ci è dovuto per poter svolgere al meglio le nostre funzioni. Notiamo che, in aula, il clima tende sempre a surriscaldarsi sulle scelte importanti, quelle dove è giusto fare domande ed avere risposte per approfondire, per dare una migliore informazione ai cittadini ma dove, invece, si tende ad inibire e cancellare la voce della minoranza».
Emanuele Lopez