Da”InForma” il foglio informativo dell’Area Civica Monteclarense – Numero 14  ottobre 2022 (Committente Responsabile Luigi Bignami) – riprendiamo, ringraziando, un’interessante intervista per sottoporla ai nostri lettori.
Prefazione di ACM:Ci chiediamo (ancora) dei perchèFederico Manzoni, As-sessore alle Politiche della mobilità e ai Servizi Istitu-zionali del Comune di Brescia, abbiamo posto 5 domande inerenti l’ipotizzata linea fer-roviaria che dovrebbe raggiun-gere anche Montichiari, come deviazione della linea Brescia-Parma, in collegamento con la stazione di Ghedi.  Ringraziando l’interlocutore Manzoni, qui a seguire uno stralcio delle sue risposte, mentre l’intera intervista esclusiva è leggibile, sempre nel nostro sito, all’indirizzo:http://www.areacivicamonteclarense.it/metropolitana/
1) Che cosa pensa di questi “movimenti” che prospettano la metropolitana verso l’est e il nord?Ben venga porre ai vari interlocutori istituzionali la necessità di potenziare la mobilità sostenibile in provincia di Brescia e, in particolar modo, di sviluppare quella su ferro.In questo senso, come la Città di Brescia si è dotata in questi ultimi anni, tra le prime in Italia, del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), occorre compiere una operazione analoga, coordinata, lungimirante e al tempo stesso realistica, in ambito provinciale. Nel PUMS di Brescia un aspetto fondamentale lo gioca la “cura del ferro”, ovvero la scelta di orientare gli investimenti regionali e nazionali sulle linee ferroviarie della nostra provincia, spesso caratterizzate da pesanti gap infrastruttura li , con l’obiettivo di sviluppare nuovi servizi ferroviari suburbani, sulla scorta delle migliori esperienze europee (quali le RER francesi e le S-Bahn tedesche).L’obiettivo, dapprima condiviso con l’Amministrazione provinciale, quindi rappresentato al Tavolo regionale sul nodo ferroviario di Brescia e poi recepito nel nuovo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) del 2016, prevede che sulle principali relazioni ferroviarie tra i più importanti comuni provinciali e il capoluogo si sviluppi un servizio cadenzato ai 30 minuti, ovvero un collegamento ogni mezz’ora da e per la città, con un incremento della capillarità del servizio emigliorando le performance della rete.Questo disegno prevede di coinvolgere le relazioni con Iseo (sull’asse della Brescia-Edolo),Rovato/Chiari (sull’asse della Brescia-Milano), Rovato/Palazzolo (sull’asse della Brescia-Bergamo), Lonato/Desenzano (sull’asse della Brescia-Verona), Bagnolo/Manerbio (sull’asse della BresciaCremona) e Montichiari/Ghedi (sfruttando la linea Brescia-Parma).2) Pensa anche lei (come ci disse Pasotti) che ormai sia inutile sognare questa tratta di metrobus?Una premessa mi pare doverosa. Negli anni scorsi vi è stato un acceso confronto sull’opportunità o meno dello shunt a sud di Brescia nell’ambito dell’alta velocità Brescia-Verona. Accantonato lo shunt, abbiamo condiviso con la Provincia e Regione Lombardia la necessità di assicurare una connessione tra il nodo di Brescia e Montichiari. A questo proposito l’opzione che è apparsa più conveniente, in termini di analisi della domanda, di costi di investimento e di gestione, non è stata il prolungamento del metrobus, che avrebbe avuto costirealizzativi proibitivi, elevati costi di gestione e una domanda scarsa per il territorio attraversato dal capolinea di Buffalora a scendere, bensì la connessione ferroviaria con innesto sulla Brescia-Parma all’altezza di Ghedi.Questa è l’opzione che è entrata ufficialmente nella programmazione degli investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana e che attualmente dispone di 10 milioni di euro per la progettazione e di 70 milioni per le opere prioritarie. Il progetto presenta molteplici pregi: andrà a servire un bacino interessante (Ghedi e Montichiari da soli hanno quasi 45 mila abitanti), consentirà di servire sia il Centro Fiera di Montichiari, sia l’ingresso dello scalo aeroportuale delD’Annunzio
3) Quali sono i tempi prevedibili per la progettazione e la successiva realizzazione dei binari e della linea ammodernata ed elettrificata?Un primo lotto consiste nel raddoppio della tratta tra Brescia-san Zeno, oggi a singolo binario e comune alle linee per Cremona e per Parma; un secondo lotto consiste nella elettrificazione e nel raddoppio della tratta tra San Zeno e Ghedi; un terzo lotto è la realizzazione ex novo della connessione ferroviaria da Ghedi al Centro Fiera di Montichiari.Attualmente sono disponibili i fondi per la progettazione dell’intero intervento e una anticipazione (70 milioni) delle azioni prioritarie sui primi due lotti quanto ad eliminazione dei passaggi a livello ed elettrificazione.Sui tempi di realizzazione, fondamentale sarà l’azione politica del territorio. Più sarà forte e univoca la voce di Brescia nell’evidenziare questa priorità e più sollecita sarà l’azione di RFI nel completamento della progettazione e nell’avvio dell’iter autorizzativo e realizzativo.
4) Sono stati previsti i costi dei biglietti e abbonamenti? È prevedibile un interscambio quantomeno con inuovi tram previsti in città? Può fornirci questi dati? Il collegamento ferroviario da Montichiari giungerà fino alla stazione centrale di Brescia, interscambiando così con le altre linee ferroviarie (regionali e ad alta velocità), con la metropolitana e le autolinee. Lungo il percorso sarà realizzata anche una nuova fermata in ambito urbano, al’altezza di Porta Cremona, a beneficio della zona sud della città.Il collegamento ferroviario Brescia – Montichiari è stato progettato da RFI, su preciso input di Comune (di Brescia) e Provincia, con l’obiettivo di assicurare una frequenza di servizio ogni 30 minuti e con un tempo di percorrenza, comprensivo delle fermate intermedie, di 26 minuti da un capolinea all’altro. Quanto alle tariffe del servizio sarà fondamentale l’integrazione tariffaria con i servizi urbani.
5) Lei pensa che Montichiari potrà avere un ruolo nella scelta del tracciato dei binari o questo sarà solocompetenza di RFI o altro Ente?Sicuramente il dialogo e la collaborazione tra RFI e il Comune di Montichiari è fondamentale per lo sviluppo di questo progetto, dato che si tratta di realizzare un collegamento nuovo. Altrettanto importante è progettare l’arrivo al Centro Fiera prevedendo adeguate connessioni viarie, pedonali e ciclabili con l’ab-tato di Montichiari e una congrua dotazione di sosta a beneficio del pendolarismo.