Cedolino più ricco per gli amministratori comunali. Dal primo gennaio il sindaco di Montichiari, Marco Togni, guadagnerà 4149 euro, quasi il doppio rispetto a quanto percepiva al momento della sua nomina nel 2019. Con una determinazione del 10 gennaio 2024, infatti, a tutti i membri della Giunta Comunale è arrivato un consistente aumento di compenso e tale aumento vedrà appunto passare l’indennità del Sindaco a 4140 euro contro i 2872 che percepiva nel 2019. Anche al vicesindaco andranno 718 euro in più portando la cifra a 2277 euro contro i 1559 precedenti e agli assessori 1863 euro ciascuno (erano 1292 pro capite nel 2019). Cresce anche se in misura minore pure l’indennità di funzione del presidente del consiglio comunale che arriva a 828 contro i precedenti 574 euro al mese. Fermo al palo, invece, il gettone di presenza attribuito ai consiglieri comunali che resta immobile da 10 anni ad un misero 20,59 euro. Una precisazione, però, è necessaria: se a primo impatto i recenti aumenti dei membri della Giunta Comunale sembrano considerevoli, bisogna ricordare che l’incremento è stato deciso di diritto, applicando lalegge di bilancio 2022del governo Draghi, che ha permesso l’indennità di funzione mettendola in relazione con la popolazione amministrata. All’epoca il Governo spiegò che gli aumenti servivano a combattere la “crisi delle vocazioni”, visto che in molte realtà difficili e in alcuni contesti criminali era complicato trovare anche solo un candidato che volesse amministrare la città. Tuttavia a fronte di migliaia di lavoratori costretti a far quadrare i bilanci tra inflazione e aumenti di bollette con stipendi fermi da molti anni, i suddetti aumenti lasciano perplessi soprattutto perché sono stati applicati dal Governo senza un reale dibattito pubblico o perlomeno parlamentale.
Marzia Borzi