Al via la realizzazione del ramo di completamento della “Tangenziale Ovest” di Manerbio, la cui cantierizzazione è prevista entro il 2025 e la conclusione entro il prossimo anno. E’ stato, infatti, raggiunto l’accordo tra l’amministrazione comunale e i privati affacciati direttamente sul tracciato: questi ultimi avevano fatto ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, contestando l’itinerario e le “opere provvisionali” della nuova strada. Il nuovo tracciato soddisfa, infatti, le esigenze dei privati, sia per quanto riguarda la distanza della strada rispetto alle abitazioni che all’accessibilità dei terreni agricoli. “Finalmente ci siamo. È stato raggiunto un accordo fra i privati ed il Comune, che fa venire meno qualsiasi opposizione al progetto” dichiara il sindaco Paolo Vittorielli “Manerbio vedrà finalmente realizzata un’opera a lungo attesa dai cittadini e dalle imprese. Il nuovo segmento di strada, che collegherà il comparto industriale di via Rigamonti con Strada per Cignano, porterà ad un sensibile alleggerimento del traffico pesante su via Moretto, via Offlaga e nei pressi del Cimitero, a vantaggio della sicurezza dei cittadini e di una migliore viabilità complessiva”. Si chiude, così, una vicenda molto lunga fatta di rinvii e battaglie legali tra il Comune di Manerbio e privati. Era il lontano 2000 quando si è iniziato a parlare di quest’opera. Nel 2011, con l’amministrazione guidata dal sindaco Meletti, il progetto iniziale ha subito una modifica sostanziale con l’introduzione di una variante finalizzata a rendere il tracciato stradale più lineare e meno costoso. I problemi, tuttavia, non sono finiti qui e il progetto è rimasto bloccato fino al 2017 quando è stato poi di nuovo posto all’attenzione dell’amministrazione. E’ toccato così alla squadra del primo cittadino Alghisi occuparsi dei primi step necessari per la realizzazione dell’opera e far fronte alla eccezioni sollevate da alcuni privati, che hanno poi portato la questione davanti ai giudici. L’iter giudiziario si è concluso a favore del Comune, ma gli ostacoli non sono finiti.  Da una verifica tecnica è emerso che il progetto esecutivo approvato all’epoca, era viziato da un errore sostanziale, tale da rendere l’opera, così come ipotizzata, non realizzabile. Si è aperto, quindi, un nuovo scenario complesso che ha portato al rischio concreto di dover ricominciare l’iter da zero, con ulteriori attese e possibili rinnovate eccezioni in sede giudiziaria. Ora, invece, grazie all’accordo raggiunto, i privati hanno rinunciato alle azioni legali ancora pendenti e alle relative richieste di risarcimento a danno del Comune. La cantierizzazione dell’opera è prevista entro fine anno e la sua realizzazione nel 2026. La strada di gronda partirà dalla rotatoria di via Cadignano, aggirerà l’area artigianale e sbucherà in strada per Cignano, in prossimità dell’ingresso alla cava sabbia e ghiaia della Esse Emme.

Barbara Appiani