A Rovato il vento è cambiato, se prima esprimeva il gelido grido del generale Inverno ora che questo giorno dopo giorno si sta ritirando eccolo donare nuovi profumi, miti temperature e non perdere l’occasione di preannunciare l’imminente Primavera. Non è soltanto una parola, tantomeno solo una stagione, il meraviglioso periodo dall’anno è sinonimo di grande cambiamento. Rovato, la nostra bella capitale franciacortina e le primaverili frazioni paiono già assorbire le magiche sensazioni che ora a piè sospinto invadono l’aria, riempiono i polmoni e fanno assaporare sensazioni ciclicamente e climaticamente nuove, quindi diffonderle contagiosamente nell’aria, tra la gente. Rovato e frazioni, meraviglioso angolo di Franciacorta, non sono insensibili ai cambiamenti, la primavera instilla sempre in noi nuove energie che divengono voglia di fare, cambiare, migliorare. Cuori e anime in subbuglio, volenti o nolenti mutano, si rinnovano, rinverdiscono. Non c’è se e non c’è ma, Rovato è già parte della “rivoluzione” in atto, le persone camminano volentieri per strada, sorridendo nell’incontrarsi, svestite dei pesanti cappotti, sciarpe e berrettoni e preferendo abiti dai colori per l’appunto primaverili; così fanno i loro discorsi, dapprima freddolosi e sbrigativi nel grigio invernale, per poter fare presto ritorno a casa e non soccombere al freddo, ora invece attardandosi a parlare di gite fuori porta e vacanze per mari e monti (solo ieri inverosimili) trasformati in progetti multicolori. Rovato e frazioni vanno a braccetto con la principessa delle stagioni, giovane e frizzantina come un vinello da assaporare per scoprirne i freschi aromi, le nuove fragranze e il delicato bouquet. Come in “Mattinata fiorentina” (Alberto Rabagliati, 1941) Rovato e frazioni con gli occhi sgranati sono avvolti in un’energia che pervade e induce a guardar fuori, come una metafora, con più ottimismo nel futuro poiché, nonostante tutto ciò che si vede, si sente e troppe volte inquieta, la Primavera ha fatto nuovamente il suo ritorno, inarrestabile al pari di un treno in corsa, incontenibile come una impetuosa cascata, irrefrenabile quanto la voglia di non fermarsi ma andare avanti, in una sola parola vivere. Buona Primavera a tutti.

Giuseppe Agazzi