Sono partiti alla RSA Lucini-Cantù gli imponenti lavori di efficientamento energetico e antisismico, che interessano completamente la struttura vecchia (la nuova è già a norma) con un investimento complessivo pari a 10 milioni e 700 mila euro. Un importo considerevole che non sarà tuttavia a carico dell’Ente, ma finanziato grazie agli incentivi statali legati al Superbonus 110 che, se pur bloccati dal Governo per l’edilizia residenziale privata, hanno invece permesso alle strutture socio-sanitarie di poter eseguire lavori di ristrutturazione e miglioramento.

Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa indetta dal presidente della Fondazione Stefano Econimo; erano presenti il sindaco Tiziano Belotti, l’assessore Pieritalo Bosio, la vice presidente Lorella Cittadini, il direttore della struttura Gianmarco Sbaraini e i membri del direttivo della RSA Lucia Cossu e Roberto Belotti. La relazione tecnica è stata illustrata e dal geometra Vincenzo Forleo e dall’architetto Marco Ranzetti.

«La nostra struttura – ha dichiarato Econimo in apertura di conferenza – punto di riferimento per l’assistenza e la cura degli anziani, ha servito con dedizione e professionalità generazioni di cittadini per oltre 50 anni. Era ormai necessario un intervento profondo capace di garantire ai nostri ospiti ambienti più sicuri, efficienti e all’avanguardia; l’opera di ristrutturazione interesserà l’intero edificio. Questa RSA non è solo un luogo di cura, ma un vero e proprio pilastro sociale per la nostra città. È la casa di chi ha scritto la storia del nostro territorio e deve essere, oggi più che mai, un luogo sicuro, accogliente e moderno. La nostra missione è offrire il massimo comfort e la migliore qualità di vita ai nostri ospiti, assicurando loro un ambiente sereno e funzionale».

Il sindaco Belotti ha espresso il suo apprezzamento per il progetto di ristrutturazione e per il lavoro preliminare svolto dagli organi direttivi della RSA: «Sono orgoglioso di questo consiglio di amministrazione che si è dedicato a questo progetto con un impegno straordinario. Oltre a all’intervento di cui stiamo parlando, auspico che nel prossimo futuro si possa completare anche la restante parte dell’ala nuova per poter accogliere altri 20 ospiti ed arrivare così a 100. Rovato ha circa 20.000 abitanti, con numerosi anziani e, strutture come questa, sono essenziali per dare una buona assistenza. Ringrazio pertanto il presidente e tutto il consiglio di amministrazione della RSA».

I lavori in corso d’opera interesseranno tre aspetti fondamentali:

  • L’efficientamento energetico, per ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità della struttura;
  • Il miglioramento antisismico, per garantire massima sicurezza agli ospiti ed al personale;
  • L’ammodernamento generale degli spazi affinché la RSA possa offrire servizi sempre più adeguati agli standard attuali e futuri.

Il geometra Forleo, progettista e fondatore dello Studio Artecnica, ha rassicurato sui tempi d’esecuzione delle opere che dovranno essere completate e certificate entro fine dicembre, pertanto, al fine di poter concludere le pratiche burocratiche entro le scadenze previste, il termine dei lavori è previsto per il mese di ottobre. Il contratto d’appalto è stato sottoscritto con la società Gencos spa facente parte del gruppo Finservice di Mantova (leader in Italia nella finanza agevolata) che annovera tra i propri soci Banca Intesa Sanpaolo, che rappresenta una garanzia per quanto riguarda il plafond relativo alla cessione del credito. Attualmente è il primo gruppo italiano per quanto riguarda la ristrutturazione di strutture sociosanitarie con circa 25 cantieri aperti nel nord del Paese; una decina sono già stati completati e certificati tra cui tre in provincia di Brescia a Calvisano, Pralboino e Castrezzato. Sono in atto anche importanti ristrutturazioni con la Fondazione Casa di Dio di Brescia.

Dal punto di vista tecnico gli interventi che interessano la Lucini-Cantù, per quanto riguarda il miglioramento antisismico, saranno costituiti da opere specificatamente progettate che interesseranno il consolidamento esterno della struttura senza invasione degli spazi interni ed interruzione dei servizi; per quanto riguarda l’efficientamento energetico, sarà realizzato un cappotto termico in lana di roccia (materiale certificato ignifugo), la sostituzione di tutti i serramenti, il posizionamento di pannelli fotovoltaici sul tetto con batterie d’accumulo, e un intervento sulla centrale termica che interessa i mini alloggi. I lavori saranno eseguiti nel rispetto di tutte le normative di sicurezza e non influiranno sull’erogazione del servizio agli anziani ospiti.

Per quanto riguarda il completamento dell’ala nuova con aggiunta di ulteriori 20 posti, il presidente Econimo ha rassicurato che il progetto, che in questo caso prevederà l’accensione di un mutuo ipotecario, è stato portato avanti in parallelo, dando precedenza alla ristrutturazione generale della parte vecchia perché maggiormente bisognosa di interventi e per motivi legati alle scadenze imposte dalle normative. La direzione sta comunque continuando a lavorare per permetterne il completamento in tempi brevi una volta terminate le opere attualmente in essere. 

Emanuele Lopez