Due gli eventi importanti che si sono svolti presso la sede Avis Rovato in via Golgi: l’assemblea annuale dello scorso 25 febbraio e il direttivo del 3 marzo dove sono stai eletti il nuovo presidente ed il nuovo consiglio direttivo.

L’assemblea annuale è stata un momento importante di verifica delle attività svolte; come di consueto sono state presentate la relazione morale, quella sanitaria, e quella economica. Per l’occasione era presente anche Daris Montini, presidente dell’Avis Cologne e referente provinciale territoriale per la zona ovest.

Il presidente uscente Sergio Maranesi, dopo otto anni di mandato, ha voluto cogliere l’occasione per ribadire l’importanza del volontariato come servizio al servizio del prossimo: 

«Ritengo che l’impegno volontario, in qualsiasi modo lo si coniughi, sia un buon antidoto agli atteggiamenti di indifferenza sempre più diffusi, come il pensare che qualsiasi cosa accada sia normale e che il problema riguardi sempre qualcun altro. Ci sta a cuore chi si trova in situazioni di fragilità, ci sta a cuore la coesione sociale e quindi il nostro impegno è, non solo quello di donare il sangue, ma anche quello di ascoltare, dialogare e recepire le istanze per creare una rete e un legame forte all’interno della nostra comunità».

Proseguendo nel suo intervento ha voluto esprimere il suo ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato in questi anni all’attività del sodalizio: 

«Grazie quindi a tutte le persone che, direttamente o indirettamente, hanno condiviso con me questi anni. Grazie al personale medico, infermieristico e tecnico dell’ASST franciacorta che, con professionalità, ci ha supportato durante le giornate di raccolta, a Germana e Angelo sempre presenti e operativi durante le stesse, ai volontari non presenti nel consiglio che si sono resi disponibili nei vari servizi, a tutto lo staff dell’Avis provinciale che abbiamo sentito molto vicino e a supporto in tempi ordinari ma soprattutto nei periodi difficili. Sono grato a tutte le figure istituzionali incontrate, ai dirigenti scolastici, maestri e professori, con cui abbiamo programmato e condiviso eventi ed interventi, agli oratori che ci hanno dato la grande opportunità di incontrare e dialogare con le nuove generazioni. Un sentito ringraziamento da parte nostra al collegio dei revisori dei conti, in particolare al dr. Nicola Bonassi che ci ha assicurato in questi anni un sostegno professionale non indifferente nell’adeguamento alle norme di legge riguardanti la parte amministrativo-finanziaria della nostra attività e guidati nella giusta direzione per la corretta tenuta dei conti e che per il fatto che continuerà a farlo con grande disponibilità anche negli anni a venire».

Passando in rassegna le diverse attività svolte nel corso dell’anno passato, ha evidenziato come tutte abbiano contribuito al miglioramento ed alla crescita dell’Associazione. Le cifre parlano chiaro: il numero dei donatori attivi è passato da 930 del 2017 a 1023 (624 uomini e 133 donne) a fine 2024. Un risultato eccellente tenendo conto anche di coloro che, per limiti d’età, trasferimenti o motivi sanitari, non hanno più potuto fare donazioni. Anche il numero delle sacche raccolte è aumentato considerevolmente passando da 1556 nel 2017 a quasi quota 2000 negli ultimi anni.

«Il ringraziamento più grande – queste le sue parole in conclusione d’intervento – va ai nostri straordinari donatori che nel corso degli anni sono cresciuti fino a superare il fatidico muro di 1.000 unità e che in ogni occasione non hanno fatto mai mancare il loro spirito altruista e il loro sostegno. Ricordiamo tutti il difficile periodo della pandemia covid con i continui decreti restrittivi. Mi preme ricordare come, proprio in quel periodo, si è sentita forte la volontà di essere in prima linea per aiutare le persone colpite dal virus, sottoponendosi volontariamente anche al test per il plasma iperimmune, anche a costo dell’isolamento personale in caso di positività. In questo periodo più recente non sono stati vani gli appelli per la donazione di plasma per la produzione di farmaci salvavita per malattie croniche del sangue. Avete sempre risposto positivamente e coerentemente nel bisogno con l’impegno preso. Facendomi portavoce di tutti gli sconosciuti che hanno beneficiato del nostro dono, il mio più caloroso invito è a continuare in questo meraviglioso percorso solidale cercando di coinvolgere sempre un numero maggiore di persone a seguirvi, cercando di spiegare che, se ricevere sangue gratuitamente è un diritto legittimo, il donarlo è un dovere morale sacrosanto».

Il direttore sanitario dottor Giovanni Roveglia, confermando i numeri precedenti, ha aggiunto che ci sono statti 133 nuovi iscritti, segno che l’attività di sensibilizzazione fatta verso la popolazione è stata efficace e che porterà avanti il suo impegno per far sì che l’Avis Rovato possa continuare a crescere insieme anche ad ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) ricordando che, nell’anno appena trascorso, sono state effettuate presso la sede rovatese 57 tipizzazioni: «…anche per questo nuovo anno – ha spiegato – vorremmo riproporre l’iniziativa per avvicinare soprattutto i giovani a questa importante disponibilità che, in caso di compatibilità, permette di salvare la vita di persone gravemente ammalate».

Il dott. Nicola Bonassi ha infine esposto la relazione economica, complimentandosi per l’attenta gestione portata avanti dall’associazione che, con un patrimonio complessivo di € 258.625, chiude il bilancio con una lieve perdita di € 4.000, che di fatto non rappresenta nulla di preoccupante.

Elezione del presidente e del nuovo consiglio direttivo

Nella serata del 3 marzo scorso si è svolto invece il consiglio direttivo che ha portato all’elezione del nuovo presidente Mauro Neri a cui Sergio Maranesi, dopo otto anni di ottima guida, ha passato il testimone. Contemporaneamente è stato votato anche il rinnovo dei consiglieri.

Tutte le cariche sono state rinnovate con durata quadriennale: vicepresidente Monica Mancino, presidente vicario Sergio Maranesi, tesoriere Domiziana Lazzaroni, segretario Stefano Toscani. Rinnovata anche la “squadra” dei consiglieri, alcuni riconfermati nel ruolo, altri volti nuovi e giovani: Lucia Accoto, Mauro Andreoletti, Bianca Farimbella, Emanuele Gerolla, Maurizio Gerolla, Angela Guarneri, Emanuele Lopez, Irene Marini, Giuliana Minelli, Cesare Pelizzari, Luciano Pinsini, Andrea Rota, Greta Sacchetti, Irma Sartorio, Dante Tagliaferri, Pierino Tonelli, Riccardo Zaninelli e Giuseppe Zanotti.

Mauro Neri è originario di Rovato, residente a Erbusco e padre di due figli, ha una grande esperienza direzionale, non solo in ambito aziendale, ma anche associativo. In passato ha infatti ricoperto cariche in diverse associazioni come il Rugby Rovato (è stato fondatore del gruppo Old Rugby Rovato) e anche in Avis. 

«Con grande emozione – ha affermato nel suo discorso iniziale – ho accettato l’incarico di rappresentare la sezione comunale Avis di Rovato, consapevole del grande lavoro svolto dal presidente Sergio Maranesi e dal consiglio uscente. Con il nuovo consiglio seguiremo la stessa linea, cercando di accrescere ancora di più’ il numero di donatori attraverso varie iniziative che saranno realizzate grazie alla partecipazione e solidarietà di tutti i componenti della sezione e dei tanti volontari. Tra i nostri obiettivi ci sono l’ampliamento delle attività di sensibilizzazione, la continuazione della collaborazione con le scuole e le istituzioni, il miglioramento dei servizi per i donatori. Vogliamo anche rafforzare il rapporto con i giovani perché possano divenire sempre più i donatori del futuro».

La linea operativa di Neri è molto chiara e precisa, volta proseguire con continuità l’attuale struttura organizzativa del sodalizio cercando di rafforzarla e renderla il più autonoma possibile. In questa direzione tutti i membri del consiglio si sono impegnati a prender parte a gruppi di lavoro ben precisi quali: comunicazione e stampa, gestione bar, attività di sensibilizzazione nelle scuole, organizzazione e gestione eventi, gestione verde e monumento Avis, progettazione di iniziative specifiche, alfieri e gestione degli stand in rappresentanza dell’associazione. Ogni gruppo è formato da più volontari anziani e giovani in modo da poter essere sempre operativo e consentire un passaggio generazionale di informazioni che possa garantire una serena continuità nella lodevole opera di servizio a favore dei donatori e di coloro che, bisognosi, beneficiano dell’attività di donazione del sangue.

Emanuele Lopez